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Fondo in euro: quale garanzia del capitale rileggere nel contratto?

Garanzia del fondo in euro: rileggete la clausola sul capitale e il trattamento delle spese di gestione nel vostro contratto di assicurazione sulla vita.

Di Sabri Hamda · Broker assicurativoAggiornato il 4 min di lettura
In questo articolo

Per comprendere la garanzia del capitale di un fondo in euro, iniziate leggendo la clausola applicabile al supporto in euro, quindi confrontatela con le spese previste dal contratto. Secondo l’AMF, l’assicuratore è tenuto a rimborsare alla scadenza del contratto il capitale versato su questo supporto. L’AMF precisa tuttavia che, in alcuni contratti, il capitale è garantito al netto delle spese di gestione.

La questione da porsi è dunque duplice: quale capitale indica la clausola e come tratta le spese di gestione? Se la formulazione lascia un dubbio, chiedete all’assicuratore di spiegarla alla luce del vostro contratto, anziché dedurre da soli un importo garantito.

Che cosa copre la garanzia del fondo in euro?

Nei documenti consegnati, individuate i passaggi relativi al supporto in euro e alla sua garanzia. Verificate in particolare se compare la dicitura «al netto delle spese di gestione» e che cosa indica il contratto sulla sua applicazione. Tenete questa formulazione a portata di mano quando interrogate l’assicuratore: permette di porre una domanda precisa sul capitale alla scadenza.

L’AMF descrive il fondo in euro come investito in strumenti poco rischiosi, prevalentemente in obbligazioni di Stato e di imprese e, più marginalmente, in azioni e immobili. Questa descrizione del supporto aiuta a distinguerlo dagli altri investimenti proposti nel contratto. Per valutare la garanzia che vi riguarda, tornate tuttavia alla clausola del vostro contratto e ai suoi termini.

Quali spese del contratto esaminare?

L’AMF invita a leggere la documentazione fornita e a confrontare i contratti, in particolare per quanto riguarda le spese. Per organizzare la lettura, annotate ogni spesa menzionata, l’operazione a cui si riferisce e il modo in cui viene presentata. Chiedete poi quali conseguenze abbia nel calcolo che vi viene comunicato.

All’apertura e in occasione dei versamenti

L’AMF indica che le spese di istruttoria o di adesione sono pagate all’apertura del contratto; sono fisse, non sistematiche e potenzialmente negoziabili. Descrive anche le spese di versamento come pagate a ogni versamento, non sistematiche, proporzionali all’importo versato e negoziabili.

Durante la rilettura, cercate separatamente queste due voci: la prima riguarda l’apertura, la seconda i versamenti. Se sono indicate delle spese, chiedete come intervengono nella presentazione del capitale versato e della garanzia del supporto in euro.

In caso di cambio di supporto o di prelievo

Per i contratti multisupporto, l’AMF menziona spese di riallocazione prelevate sulle somme trasferite da un supporto all’altro in occasione di un cambiamento della ripartizione. Descrive le spese di riscatto come più rare e prelevate in occasione di riscatti parziali o alla scadenza del contratto.

Individuate quindi le condizioni applicabili a queste operazioni, se figurano nei vostri documenti. Una domanda da porre è come le spese previste per l’operazione prospettata siano considerate nell’importo presentato dall’assicuratore.

La garanzia vale per tutti i supporti?

Un contratto multisupporto permette di scegliere tra diversi supporti d’investimento, tra cui il supporto in euro e le unità di conto. Nella sua tabella comparativa, l’AMF indica che il capitale delle unità di conto non è garantito.

Prima di valutare la portata della garanzia, individuate la parte dei vostri risparmi destinata al supporto in euro e quella collocata in unità di conto. L’AMF indica che potete ripartire voi stessi i vostri risparmi tra i supporti o affidare tale ripartizione al vostro intermediario secondo il vostro profilo di rischio precedentemente determinato.

E se state considerando un prelievo?

L’AMF spiega che un riscatto totale comporta il versamento dell’intera somma presente nel contratto e la sua risoluzione. In caso di riscatto parziale, una parte della somma viene versata e la parte rimanente continua a generare interessi.

Se state considerando un prelievo, precisate all’assicuratore l’operazione che vi interessa e chiedetegli il dettaglio del calcolo presentato, in particolare alla luce delle eventuali spese di riscatto e della formulazione della vostra garanzia. Questo vi aiuterà a distinguere la clausola applicabile alla scadenza dalla risposta fornita per l’operazione prospettata.

Che cosa chiedere prima di decidere?

  • Quale capitale garantisce la clausola alla scadenza e come sono considerate le spese di gestione?
  • Quali spese di istruttoria, versamento, riallocazione o riscatto sono previste nel mio contratto e a quali operazioni si riferiscono?
  • Quale parte dei miei risparmi è investita nel supporto in euro e quale parte è collocata in unità di conto?
  • Se considero un prelievo, come viene calcolato l’importo che mi viene presentato?

Queste domande servono a preparare una lettura informata del vostro contratto. Per una decisione adatta alla vostra situazione, chiedete al vostro assicuratore o consulente di chiarire i punti che restano incerti.